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Cerimonia odierna di incorporazione del Plesso “Emanuele Cufalo” di scuola dell’Infanzia, di scuola Primaria e di scuola Secondaria di Primo grado all’IC Crispi di Ribera.

Carissimi tutti,
viviamo in un periodo davvero drammatico, forse uno dei più difficili e complicati della
storia d'Italia, funestato dalle continue esigenze di contrasto ad una pandemia tanto invisibile quanto subdola e diabolica che, tuttavia, non ha soffocato la voglia di ritornare a stare insieme, a sorridere, a lavorare e a lottare.
Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, sicuramente percepiamo una nuova forma sociale caratterizzata da una maggiore compostezza che ci rende gli uni affidatari e responsabili della salute (e della vita) degli altri. Questa consapevolezza trascende le singole individualità e coinvolge tutta la comunità scolastica, impegnata come non mai, quasi al limite dello sfinimento psichico e fisico, a garantire al massimo la sicurezza e la salute dei più piccoli e dei più grandi.
Personalmente, assieme ai miei più stretti collaboratori (vicepresidi), al DSGA, ai docenti e a tutto il personale ATA, non trascorre un giorno che non sia all'insegna del confronto, delle segnalazioni, delle proposte migliorative e quant’altro presso gli uffici tecnici competenti e, in particolar modo con il Comune di Ribera, fatto di sopralluoghi e di continui monitoraggi peraltro richiesti sia a livello centrale che a livello decentrato.
Quanto stress, quante notti insonni e quanto lavoro dietro ad ognuna di queste attività!
Non per questo, il desidero di trovata e rinnovata umanità, favorito anche dal ritorno alla didattica in presenza, prenderà ugualmente forma, nonostante le tante difficoltà e le inerzie che abbiamo riscontrato a causa delle solite pastoie burocratiche.
Con fiducia e con l'impegno di tutti, sono sicuro che faremo un percorso nuovo che ci vedrà tutti protagonisti di un nuovo modo di fare scuola e di una partecipazione più attenta e responsabile che ci viene dall’esempio dello stesso preside Emanuele Cufalo (e dal figlio Antonino): persone di scuola e di Stato che hanno dato il meglio di sé per l’educazione culturale e la formazione civile delle nuove generazioni e della società che li ha visti affidatari di compiti di assoluta responsabilità ciascuno nel proprio ambito di lavoro.
La scuola ha bisogno di un fronte coeso e forte di fronte alle sfide complesse del presente e del futuro. Dobbiamo mettere a punto un metodo nuovo e condividere un linguaggio adeguato ai tempi e alle sfide. L'idea deve essere quella di dar vita, appunto, ad un’alleanza strategica che riconosca e consolidi il rapporto fra scuola e territorio, dando le ali a idee innovative e adeguate alle sempre più nuove e inedite sfide dei tempi. Occorre che ognuno possa formulare proposte e soluzioni alle note criticità della scuola riberese dovuta anche a mancanza di strutture, di fondi, ma soprattutto ad una certa resistenza al cambiamento. Per questo non basta solo una generica idea di collaborazione, ma occorre che ognuno sappia assumersi con coscienza e competenza le proprie responsabilità, ciascuno per il proprio campo di pertinenza. Qua si tratta di dare vita e continuità ad un comune lavoro al fine di migliorare la scuola riberese, rafforzando il legame con tutti gli attori del territorio, affinché, UNITI, si possa parlare con un unico e medesimo linguaggio per poter giocare un ruolo importante per rappresentare adeguatamente i nostri bisogni più urgenti e le nostre proposte presso le sedi istituzionali e politiche competenti. Noi come scuola ci siamo, ci auguriamo che tutti insieme possiamo davvero inaugurare un nuovo percorso che ci porterà a raggiungere traguardi un tempo impensabili per la nostra comunità scolastica e per tutto il territorio riberese che avrà come sicuro premio una maggiore consapevolezza civile e una conseguente coesione sociale, condizione essenziale per una cittadinanza attiva e responsabile e per un più diffuso benessere sociale.