
L’8 giugno, i locali del plesso Cufalo di via Berlinguer hanno ospitato il debutto di un originale e fortunato riadattamento de I Promessi Sposi. Lo spettacolo, tratto da un precedente copione del professor Giuseppe Castelli, è stato trasformato e rivoluzionato dalla professoressa Antonella Marturano, che ha aggiunto di suo pugno nuove battute, scene inedite e canti d’altri tempi, ricreando l’atmosfera autentica della civiltà contadina riberese del secolo scorso.

Il capolavoro di Alessandro Manzoni, interpretato sulla scena da Riccardo Fatta, si è così spostato sotto il sole dell’isola, trasformandosi in una commedia brillante che alterna l’italiano, il dialetto siciliano e brevi frasi in latino. A portare in scena questo piccolo miracolo di ironia sono stati gli alunni delle classi 3ªB e 3ªC della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale “F. Crispi”.


I ragazzi hanno dato vita a una comunità verace e colorata: Francesco Daino ha vestito i panni dell’orgoglioso Lorenzo Piddirinu, mentre Giorgia Musso ha interpretato una timida e devota Lucia.



Tra i momenti più esilaranti, spicca Don Lappanio (Andrea Amato), un parroco di paese perennemente sudato e terrorizzato dai “bravi” di Don Sariddu (Filippo Torretta), qui nelle vesti di un arrogante latifondista. Brillanti anche le prove di Aurora Sutera Sardo (Donna Vicinzina), Lorenzo Lo Bue (Fra Binnardu), Christian Contrino (Lu Malu Annintuvatu), Gaia Schifano (la Monaca di Burgio), Giuseppe Rizzuti (Azzeccambrogli) e Antonino Mezzagno (il Cardinale Pappaleo).
Punto di forza dell’evento è stato lo straordinario connubio tra recitazione e musica tradizionale. Canzoni storiche come Sicilia Antica, Nicuzza e Cocciu d’amuri si sono intrecciate ai dialoghi, amplificandone le emozioni.
Il vero colpo di scena musicale è arrivato durante il matrimonio, quando Francesco Daino ha cantato la hit pop Per sempre sì di Sal Da Vinci, scatenando la platea.
Lo show si è poi chiuso in festa con una tradizionale Contradanza, insegnata ai ragazzi da Angela Randazzo (Presidente del Gruppo Folk Poggiodiana) in collaborazione con il prof. Filippo Daino, autore anche della locandina.


In un’epoca dominata dal linguaggio digitale, l’uso della parlata locale ha assunto un immenso valore formativo, permettendo agli alunni di riscoprire termini antichi e proverbi della generazione dei nonni.
Notevole anche il lavoro dietro le quinte: insieme ai docenti Davide Natale e Mauro Vella, gli studenti hanno realizzato suggestivi pannelli scenografici mobili. La gestione tecnica è stata curata dal fonico Giacinto Campisi (audio e canto) e dall’insegnante Anthony Lauricella (riprese video), mentre la perfetta coordinazione visiva è stata garantita dalla regista Antonella Marturano e dalla co-regista Clelia Carmusciano.


Il forte legame tra le istituzioni cittadine e il mondo della scuola è stato testimoniato da una partecipazione d’eccezione. Nonostante l’insediamento del Consiglio Comunale, previsto nella stessa giornata, la nuova amministrazione ha voluto essere presente all’evento conl’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Domizia Ferraro, la quale ha manifestato vivo entusiasmo per la qualità della messinscena, ribadendo la centralità delle realtà scolastiche nei programmi di sviluppo culturale della nuova giunta riberese.

A chiusura dello spettacolo, la Dirigente Scolastica, Santa Ferrantelli, visibilmente emozionata, ha lodato l’alto valore educativo dell’iniziativa, ringraziando le famiglie e il personale scolastico per il supporto e sottolineando la potenza del teatro come strumento pedagogico capace di far dialogare i grandi classici con il cuore delle nuove generazioni.
Daino Filippo
Docente e funzione strumentale0