
Martedì 9 giugno, nella piazzetta di viale Europa di Calamonaci, gli alunni del plesso “De Amicis” e “Spataro” dell’I.C. F. Crispi di Ribera, hanno portato in scena con grande successo di pubblico e critica la commedia musicale “Stasira Cantu e Cuntu”.
Gli alunni, attraverso canti, balli e recitazione hanno offerto al pubblico la possibilità di assaporare i sapori e le tradizioni della nostra amata Sicilia, con uno sguardo attento al passato, trasformando il palcoscenico in un arcobaleno di luci, colori ed emozioni.
Questo spettacolo è stato il traguardo di un lungo viaggio, fatto di risate, battute dimenticate all’ultimo secondo, un po’ di ansia da palcoscenico ma, soprattutto, di tantissimo lavoro di squadra.
La regia è stata curata in maniera esemplare dal collaboratore scolastico Enzo Raffiti , professionista nell’arte teatrale locale e membro di spicco della compagnia “Calamonacinscena”, che ha speso corpo e anima per curare nei minimi dettagli questa straordinaria performance.
Questa commedia nasce dall’idea di voler rappresentare uno spaccato di vita contadina in un piccolo contesto di paese,in una Sicilia ormai quasi dimenticata ma sempre viva nella memoria.
Quotidianamente gli alunni, sotto la supervisione delle Responsabili di Plesso Giovanna Canzeri e Giovanna D’Alessandro e degli altri insegnanti dell’istituto, in particolare la prof.ssa Antonina Maria Martino, che ha curato le scene e le insegnanti Mariarita Gullo, Annamaria Rabito e Giuseppina Randisi, che hanno preparato i balli degli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, nonostante gli impegni scolastici, hanno partecipato attivamente alla realizzazione di questo progetto, questo piccolo palcoscenico, infatti, ha rappresentato per loro lo spettacolo della vita.
Il legame tra il teatro e la vita è profondo, spesso descritto come un continuo specchiarsi reciproco tra la finzione del palcoscenico e le montagne russe dell’esistenza umana. Entrambi sono caratterizzati da momenti di grande slancio, gioia ed entusiasmo e fasi di difficoltà, incertezza o fallimento.

Gli alunni, attraverso il teatro, hanno sperimentato che vivere la vita “con alti e bassi” è la normalità. Il palcoscenico offre uno spazio sicuro dove esplorare queste montagne russe emotive.
Recitare permette di elaborare le proprie emozioni, sperimentare l’empatia indossando i panni di qualcun altro,imparare a gestire l’imprevisto e il giudizio altrui, aumentando la propria sicurezza.
Grazie alla collaborazione con lo staff dell’OPP FESTIVAL, che ha donato al nostro istituto gli strumenti per arricchire lo spettacolo, non solo sul piano tecnico ma anche umano, in particolare attivando un vero e proprio laboratorio teatrale, curato dalla coreografa Stefania Di Giovanna, gli alunni hanno avuto l’opportunità di affinare le loro abilità canore, fisico-motorie e interpretative e di interiorizzare il senso profondo del teatro.
All’evento hanno partecipato con grande entusiasmo: la dirigente scolastica Santa Ferrantelli, che ha permesso che questo sogno sotto le stelle si realizzasse, i membri del Consiglio e della Giunta comunale di Calamonaci, i media e il caloroso pubblico, che ha tifato fino all’ultima scena la meravigliosa esibizione dei nostri giovani artisti.
Daino Filippo
Docente e funzione strumentale0